Il rito druidico Si appressava la mezzanotte, e secondo il programma di Agliè ci attendeva la seconda sorpresa della serata. Lasciammo gli orti palatini e riprendemmo il viaggio attraverso le colline. Dopo tre quarti d'ora di viaggio Agliè fece parcheggiare le due macchine ai bordi di una boscaglia . Occorreva attraversare una macchia, disse, per arrivare a una radura, e non c'erano né strade né sentieri. Procedevamo, leggermente in salita, scalpicciando nel sottobosco: non era bagnato, ma le scarpe scivolavano su un deposito di foglie marce e di radici viscide. Agliè ogni tanto accendeva una pila per individuare passaggi praticabili, ma la spegneva subito perché — diceva — non bisognava segnalare la nostra presenza ai celebranti. [....] Mentre stavamo per uscire dalla macchia, incominciammo a udire voci lontane. Finalmente arrivammo ai margini della radura, che ormai appariva illuminata da luci soffuse, come fiaccole, o meglio, lumi che ondeggiavano quasi raso t...